La nostra storia

Il Circolo Pescatori La pantofla di Cervia, 50 anni di storia

Come realtà associativa il circolo è nato nella seconda metà del 1975. In quell’anno il Comune di Cervia concesse in comodato gratuito i locali dell’ex Mercato del pesce all’ingrosso, ubicati nell’antico Borgo dei Pescatori. L’atto deliberativo di concessione è del 2/09/1975. Il rapporto tra l’ente locale e la nuova associazione aveva in origine uno stretto legame con la Cooperativa Pescatori Penso Luigi di Cervia. Il primo presidente del circolo fu Enzo Bonaldo, che è rimasto in carica fino al 1978. Da allora si sono succeduti alla presidenza: Orlando Pirini e Stefano Conventi. Dal 1999 ha avuto inizio la presidenza di Lorenzo Casanova. A lui è succeduto Giovanni Lontani dal febbraio 2007 al mese di agosto 2009, anno nel quale inizia la presidenza di Silvano Rovida, che è rimasto in carica fino al 13 luglio 2023, la data della sua scomparsa. A Rovida sono subentrati Andrea Foli, come facente funzione e dal 21 giugno 2024 Gastone Guerrini. La denominazione “La pantofla” deriva dalla calzatura, dai tradizionali zoccoli che i pescatori usavano a bordo delle loro imbarcazioni.

Al momento della costituzione del Circolo erano oltre cento i soci che aderirono a questa nuova esperienza, non solo pescatori e loro famigliari, ma anche operatori turistici e appassionati del mare.  L’attività del Circolo, nell’arco di mezzo secolo, si è ispirata a principi di socialità, ricreazione ed assistenza verso i pescatori pensionati e verso i soci e gli appassionati della cultura marinara. La storia del circolo è costellata di iniziative, attività ed eventi tesi ad affermare questi principi, ma per realizzarli c’è sempre stato bisogno, fin dalle origini, di un forte nucleo di volontari attivi che hanno dato gratuitamente la loro disponibilità. Questo impegno si è palesato inizialmente, in modo particolare in occasione delle storiche feste marinare rappresentate dallo Sposalizio del Mare o dalla Festa di Sant’Antonio di Padova (13 giugno). Lo Sposalizio del Mare si celebra ogni anno nel giorno dell’Ascensione. A cura del Circolo Pescatori viene realizzata la tradizionale “festa marinara” in occasione di questo antico rito, che la tradizione fa risalire al 1445, quando era Vescovo di Cervia il veneziano Pietro Barbo, divenuto successivamente Papa con il nome di Paolo II. Durante la festa, viene allestito un grande stand gastronomico, per gustare piatti marinari e vengono promossi momenti di animazione musicale e spettacolare. Alla sera la “cuccagna sull’acqua”, realizzata sul porto canale, conclude l’iniziativa di fronte alla consueta cornice di folla, che assiste partecipe all’evento.

Sono ancora impresse nella memoria le feste e le iniziative, che in modo particolare vedevano coinvolti i pescatori quando ancora la marineria cervese rappresentava una componente importante della storia locale e aveva collaborato attivamente a questa evoluzione con grandi eventi promozionali come la “Marinata di Primavera”. La storia della marineria è cresciuta nel corso del tempo, fino a legarsi profondamente con la storia della città. Parlare del Borgo Marina, parlare del porto, significa anche mettere in rilievo l’evoluzione dal punto di vista urbanistico del borgo con le sue tipiche “case a schiera” abitate dalle famiglie di pescatori. Significa ripercorrere l’evoluzione del porto che, da infrastruttura utilizzata, oltre che per la pesca per la produzione del sale, ha visto una crescita come porto turistico, con la diffusione della nautica da diporto e degli sport nautici e velici e con lo sviluppo dell’associazionismo di settore rappresentato in modo particolare dal Circolo Nautico di Cervia e dalla Società Velica. La costruzione della Darsena comunale (1956) e del Porto Turistico Marina di Cervia (1973), con la dotazione di 260 posti barca, ha impresso un’accelerazione a questo sviluppo. Nel contempo sono cresciute le attività cantieristiche con le eccellenze dei cantieri Sartini, De Cesari e Fioravanti e dei servizi nautici: Servimar e Coop Il Sestante.

Per quanto riguarda il Circolo Pescatori, il rapporto con l’Amministrazione Comunale si è evoluto, man mano che cresceva la realtà associativa e anche economica del Circolo Pescatori, dal rapporto di comodato ad un rapporto di locazione. Uno degli elementi caratterizzanti della vita associativa del Circolo è stata, a partire dagli anni Ottanta la gestione di un ristorante tipico, dove si possono gustare specialità marinare. È questo un aspetto particolarmente apprezzato dai cervesi e dai turisti. La valorizzazione delle tradizioni gastronomiche marinare è stata una scelta qualificante per dare rilievo a un aspetto importante di cultura materiale della vita delle famiglie dei pescatori. Tra le iniziative realizzate assumono rilievo le “serate gastronomiche a tema”, che negli ultimi anni hanno costituito un appuntamento fisso nelle serate del mercoledì, nel periodo dall’autunno alla primavera. Il recupero di piatti e ricette tradizionali, le “rustide” di pesce azzurro, arricchiscono questo ampio programma di iniziative. Oltre allo Sposalizio del Mare vi sono altri eventi, realizzati nel corso degli ultimi anni ai quali il Circolo Pescatori ha collaborato attivamente. Tra questi le iniziative: Sapori di Mare del Borgo Marina, Feste marinare a scopo benefico, Incontri “Mare Collina”, Borgo Marina vetrina di Romagna, Sapore di sale (Sagra del sale).

L’attività del Circolo pescatori si è fortemente caratterizzata sul versante del recupero e valorizzazione di documenti, immagini e testimonianze di cultura materiale della vita dell’antico borgo dei pescatori. Fin dai primi anni di vita della nuova realtà associativa è stata avviata un’attività di recupero e di riproduzione di immagini fotografiche, cartoline e documenti storici, presso le famiglie dei pescatori o in collaborazione con altri Circoli culturali ed appassionati locali. Sono state realizzate mostre dedicate all’antico borgo dei pescatori e alla vita marinara. L’obiettivo è stato quello di recuperare il ruolo della pesca e delle attività collaterali, per dare identità ad una componente importante della storia locale. Dal 2003 viene realizzato un pregevole calendario che presenta una selezione di immagini fotografiche dell’antico Borgo dei pescatori e delle attività marinare, riprodotte in ogni pagina mensile. Ogni anno viene presentato un nuovo tema, curato da Renato Lombardi, che mette in rilievo il legame tra Cervia e il mare, come filo conduttore della storia locale. Di rilievo è l’abbinamento con le ricette legate alle tradizioni della cucina marinara, elaborate prima da Paola Pirini, poi, negli anni recenti, da Lorenzo Belletti. Sono stati stampati due poster a colori, del formato di cm 50×70, che riproducono le tradizionali barche del porto di Cervia e le multicolori “vele al terzo” con l’araldica delle famiglie dei pescatori.

Rivivono attraverso le immagini ambienti ed atmosfere, che hanno caratterizzato l’epoca delle imbarcazioni a vela. Bragozzi, trabaccoli, lance, battane e paranze con le “vele al terzo” erano le imbarcazioni utilizzate dalla marineria cervese fino agli anni Sessanta del Novecento. Attraverso le ricerche, rivive la  realtà di un lavoro duro, faticoso, irto di pericoli, in cui protagonisti erano uomini abituati ad affrontare in modo solidale le avversità della vita. Una comunità nella quale anche le donne avevano un ruolo importante di supporto all’attività dei pescatori e quasi esclusivo nella vendita del pescato. Lo scenario che ha fatto e fa da sfondo a queste ricerche è quello del “Borgo Marina” cresciuto al di fuori del quadrilatero di “Cervia Nuova”, dell’antica “città del sale”. Un borgo che si è consolidato con le caratteristiche case a schiera, costruite in modo particolare nell’Ottocento e nei primi decenni del Novecento. Un borgo inizialmente con una sua autonomia dal centro della città; abitato da famiglie che affondano le loro radici in flussi migratori provenienti dal Veneto (da Chioggia in particolare), dall’area del Delta del Po (Goro, Comacchio) e in parte dalla costa più meridionale. Di questa provenienza esterna sono testimonianza i cognomi delle famiglie dei pescatori e dei loro discendenti. Le ricerche avviate hanno anche messo a fuoco i legami e le integrazioni tra il mondo della pesca e quella del nascente turismo e della balneazione e con altre attività economiche di tipo artigianale, commerciale e di servizio.

Le vicende biografiche dei protagonisti del mondo della pesca si intrecciano con i grandi mutamenti avvenuti negli ultimi decenni nella marineria cervese. È tramontata la tradizionale marineria della pesca a strascico. Una pesca praticata fino al Secondo dopoguerra con le imbarcazioni mosse esclusivamente dalle tipiche “vele al terzo”; successivamente caratterizzata dalla navigazione a motore. Si sono fatte strada nuove forme di attività come la “pesca da posta” e la mitilicoltura. Questa è un’esperienza avviata nel 1996 grazie all’intuizione e alla capacità di iniziativa di un grande personaggio come Enzo Bonaldo.

I grandi eventi che coinvolgono l’antico borgo dei pescatori, dallo Sposalizio del mare, a Borgomarina Vetrina di Romagna, a Sapore di sale, alla Rotta del sale Cervia-Venezia, hanno dato un ulteriore contributo a questa prospettiva .Si consolida un progetto condiviso di valorizzare un percorso che va dal Centro Storico, al comparto dei Magazzini del sale alla realtà portuale cervese, con ricadute promozionali, culturali e turistiche. Nella vita associativa del Circolo Pescatori hanno avuto un ruolo di rilievo i presidenti citati nella parte iniziale di questo saggio, coadiuvati dai rispettivi Consigli direttivi del circolo e dai volontari. Lo spirito che ha caratterizzato la vita sociale del circolo si sintetizza nel motto “Un mare che unisce- storia, tradizioni e gastronomia”. È un percorso storico che si caratterizza anche per i rapporti che si sono instaurati negli ultimi decenni con tante città marinare, ma anche con altre città dell’entroterra emiliano-romagnolo, ma anche con altre regioni e con l’estero. È una rete di rapporti di interscambio, amicizia e collaborazione avviati negli ultimi anni con Chioggia (la città veneta da cui provengono molte famiglie di pescatori che si sono insediate a Cervia nell’Ottocento, con la quale è stato avviato un “rapporto istituzionale di amicizia”), San Benedetto del Tronto, Comacchio e Porto Garibaldi, Pesaro, Fano e Cattolica, Sestri Levante, Cesenatico.

Si sono consolidati i rapporti di collaborazione e di interscambio avviati da anni con le altre città, che sono: Bertinoro, Budrio, Forlì, Forlimpopoli, Zola Predosa e San Lazzaro di Savena nel bolognese, Guiglia (MO), Riolo Terme, Meldola, Monteleone, Belluno, Pinzolo e Madonna di Campiglio. Sul piano internazionale si sono consolidati i legami con la regione francese del “Pays Beaujolais”, con le città di Lione e di Grau. Un rapporto di interscambio e di collaborazione c’è con le realtà tedesche di Aalen e di Oberasbach. Questa rete di rapporti ha portato anche il Circolo Pescatori con i sui volontari a partecipare a grandi eventi quali Sposalizio del Mare, Cervia Città Giardino, Borgomarina Vetrina di Romagna, Aperitivo coi Pescatori, La Rotta del Sale Cervia-Venezia, Sapore di Sale, Il Raduno della Congrega del Passatore. Rapporti importanti sono stati stretti con altre città per La Festa Artusiana a Forlimpoli (giugno), la Festa della Madonna del Popolo a Meldola (agosto), la Festa dell’ospitalità di Bertinoro (settembre), la Festa delle bandiere arancioni del Touring Club a Monteleone (ottobre). La “mission” del Circolo è stata quella di valorizzare la storia, la cultura, le tradizioni della marineria cervese, per farne un elemento di identità, ma anche una risorsa dal punto di vista turistico e promozionale. Del resto i risultati raggiunti negli ultimi anni stanno a testimoniare dell’ottimo lavoro svolto. Significativo è stato il rapporto con Milano in occasione del Centenario della “città giardino” (2012) e con l’EXPO di Milano (2015).

Il Circolo Pescatori ha avuto un ruolo importante quando, l’11 maggio 2013, è stato intitolato il porto canale di Cervia a Giovanni Paolo II, in ricordo della partecipazione del papa allo Sposalizio del Mare dell’11 maggio 1986. In quell’occasione è stata inaugurata la “Colonna del Mare”, una stele – monumento ai pescatori e alle donne della marineria cervese, ideata dal grande scrittore e poeta Carlo Nava. Nel 2009 è stato pubblicato un libro, curato da Renato Lombardi, intitolato “La Marineria di Cervia. Gente, barche ed attività di un antico Borgo di Pescatori”. Di particolare interesse è stata la realizzazione di formelle di ceramica riproducenti le immagini delle tradizionali vele al terzo della marineria cervese, che sono esposte nella sala ristorante del Circolo pescatori e che sono state collocate all’ingresso delle storiche case a schiera dei pescatori lungo il Borgo Marina di Cervia. Dal 2017 è stato realizzato il progetto di restauro, recupero e valorizzazione della barca storica “Maria”, che era destinata all’abbandono e che oggi è una delle imbarcazioni storiche della Tenza di Cervia della Mariegola delle Romagne, proprio nel periodo in cui la navigazione con le “Vele al Terzo” 22 è stata riconosciuta “patrimonio di cultura immateriale dell’Umanità”. Di grande rilievo è il rapporto di collaborazione e di interscambio con il Centro Studi Grande Milano, che ha avuto il suo apice nella realizzazione nel 2022, di una grande mostra itinerante composta di 55 pannelli di cm 50×70, con immagini ad alta definizione impresse su tela su “Giuseppe Palanti e la nascita di Milano Marittima. Storia della Città Giardino”. La mostra, curata da Renato Lombardi, è stata realizzata in occasione del Centodecimo anniversario della nascita di Milano Marittima (14 agosto 1912-14 agosto 2022). Un ruolo di rilievo l’hanno avuto Silvano Rovida e Luigi Padoan. Legata alla mostra è la pubblicazione di un libro, con lo stesso titolo della mostra: “Giuseppe Palanti e la nascita di Milano Marittima. Storia della Città giardino” a cura di Renato Lombardi (NOLICA Edizioni – Forlì). La squadra dei 30 componenti del gruppo operativo dei volontari ha rappresentato e rappresenta un fiore all’occhiello della stessa associazione.

Fiore all’occhiello del Circolo è anche il gruppo di “musicanti e canterini” denominato “I Trapòzal” (termine dialettale riferito a quei piccoli pezzi di legno che si trovavano in battigia dopo le burrasche di mare). Il gruppo, che opera a partire dal gennaio 2016, dopo una fase di sperimentazione iniziale sta avendo un grande successo. I Trapòzal sono i protagonisti indiscussi dei ritrovi della vita sociale del Circolo. La loro presenza è richiesta nei piccoli e grandi eventi ai quali il Circolo partecipa. Sono quindi molteplici gli spunti e le curiosità, che possono esserci nello sfogliare le pagine di questo libro che rievoca il Cinquantesimo anniversario della nascita del Circolo Ricreativo Pescatori La Pantofla. L’auspicio è che tutto questo desti interesse per riscoprire pagine di storia che meritano di essere ricordate.